Il prodotto nasce con un'identità
Il produttore crea il passaporto digitale dai dati del gestionale: identità, materiali, prestazioni, documenti.
Infrastruttura DPP per il mercato europeo
Dal 18 febbraio 2027 le batterie. Poi tessile, acciaio, elettronica. DPP Gateway collega il tuo gestionale all'ecosistema DPP europeo: hosting conforme, resolver sempre attivo, copia di riserva obbligatoria ex art. 10(4) ESPR e registrazione nel Registro UE; dietro un set di API REST.
Che cos'è il DPP
Il Digital Product Passport è la carta d'identità digitale del prodotto, prevista dal regolamento ESPR. Raccoglie in un unico punto, accessibile inquadrando un QR code, tutte le informazioni su origine, materiali, sostenibilità, riparazione e fine vita. Serve a rendere trasparente il mercato europeo e circolare l'economia: chi produce dichiara, chi compra verifica, chi ripara e ricicla sa come intervenire.
Identità del prodotto
Modello, lotto o singolo pezzo, con un identificativo unico (UPI) rintracciabile in tutta la UE.
Materiali e sostanze
Composizione, materie prime critiche, sostanze problematiche e quota di materiale riciclato.
Sostenibilità
Impronta di carbonio, prestazioni ambientali e durata attesa, dichiarate e verificabili.
Riparabilità e ricambio
Istruzioni di riparazione, disponibilità di parti di ricambio e condizioni di manutenzione.
Fine vita
Come disassemblare, riciclare e smaltire il prodotto in modo conforme all'economia circolare.
Conformità documentata
Certificazioni, dichiarazioni di conformità e riferimento alla copia di riserva ex art. 10(4).
Consumatori
scelgono in modo consapevole
Autorità e dogane
verificano la conformità
Riparatori e riciclatori
accedono alle istruzioni
Catena di fornitura
scambia dati certificati
Il produttore crea il passaporto digitale dai dati del gestionale: identità, materiali, prestazioni, documenti.
Un data carrier (QR code) viene applicato sul prodotto, sull'etichetta o sulla confezione: è la porta d'accesso al passaporto.
Consumatore, doganiere, riparatore o cliente B2B inquadra il QR con lo smartphone: il link deve risolvere sempre, in HTTPS.
Il sistema restituisce i dati giusti per quel lettore, con copia di riserva presso terzi e registrazione nel Registro UE.
Chi è interessato
Oltre 60.000 imprese manifatturiere italiane entro il 2030, più importatori e marchi private-label: l'obbligo colpisce chi immette il prodotto sul mercato UE, non solo chi lo produce. Il 95% della platea è PMI sotto i 50 addetti. Per ogni settore: l'azienda tipo e la scadenza.
Obbligo dal 18/02/2027 · certo
Media impresa industriale B2B (50-500 addetti): accumulatori industriali, pacchi per e-bike e mezzi leggeri, importatori di celle e pacchi.
Dettaglio del settore →
Obbligo atteso 2028-29 · atto delegato 2027
La PMI di filiera moda (5-50 addetti, distretti di Prato, Biella, Carpi, Nord-Est) e il brand private-label, obbligato come fabbricante.
Dettaglio del settore →
Obbligo atteso 2028-29 · con il tessile
Il calzaturificio distrettuale (Marche, Riviera del Brenta, Toscana), 10-100 addetti, spesso conto terzi per i grandi brand.
Dettaglio del settore →
Obbligo atteso ~2028 · primo atto delegato (2026)
Acciaieria, laminatoio, trafileria: grande e media impresa del Nord Italia con MES/ERP maturi e certificati di collaudo già digitali.
Dettaglio del settore →
Obbligo atteso 2028-29 · atto delegato 2027
Fonderia, estrusore, laminatore: media impresa B2B tra Lombardia e Veneto, leader nel riciclo.
Dettaglio del settore →
Obbligo atteso 2029-30 · atto delegato 2028 (materassi 2029)
Il mobilificio distrettuale (Brianza, Triveneto, Murgia), 10-100 addetti, o il brand dell'arredo-design su rete di terzisti.
Dettaglio del settore →
Obbligo atteso 2028-29 · atto delegato 2027
Il target servibile sono gli importatori e i distributori nazionali di marchi esteri, che assumono gli obblighi di immissione sul mercato, più i ricostruttori.
Dettaglio del settore →
Requisito orizzontale di riparabilità · atto atteso 2027
Produttori e importatori di elettronica di consumo e piccolo elettrodomestico; il perimetro esatto lo fisserà l'atto delegato.
Dettaglio del settore →
Art. 10(4)
Ogni prodotto con DPP deve avere una copia di riserva presso un fornitore terzo indipendente. Non è un'opzione: è il regolamento ESPR. Il nome di quel fornitore è scritto nei dati del passaporto (All. III, lett. l).
«In ogni momento»
Il link del passaporto deve risolvere sempre, in HTTPS. Il Registro UE lo verifica attivamente alla registrazione: se il tuo QR non risponde, la registrazione fallisce (NOT_RESOLVABLE_UPI).
10-30 anni
I dati devono restare disponibili per l'intera vita del prodotto, anche dopo la fine del contratto; e anche se il fornitore del software cambia.
Programma beta · operatori economici
Il programma beta è riservato a un numero limitato di aziende; priorità a batterie ed elettronica. Cosa ottieni: passaporti conformi per i tuoi prodotti con QR pronto per la stampa, enrolment assistito nel Registro UE (test environment incluso), prezzo bloccato per 24 mesi e influenza diretta sulla roadmap. Cosa chiediamo: dati di prodotto reali, feedback quindicinale, disponibilità a diventare caso studio (facoltativa).
Nota sullo stato: il catalogo semantico del Registro UE non è ancora operativo; oggi nessun fornitore può completare una registrazione batterie in produzione. Il programma beta serve esattamente a questo: essere pronti il giorno in cui lo sarà, con enrolment già verificato e dati già validati sull'ambiente di test della Commissione.